Dal 1° gennaio 2026 cambiano gli importi delle pensioni di invalidità e di molte prestazioni assistenziali. L’INPS, infatti, ha confermato gli aggiornamenti con la circolare n. 153 del 2025, applicando la rivalutazione annuale agli assegni.
Le novità riguardano sia gli importi mensili, sia i limiti di reddito, che sono importanti per continuare a ricevere alcune prestazioni.
Chi ha diritto alle pensioni di invalidità 2026?
Per ottenere la pensione di invalidità civile non basta avere una riduzione della capacità lavorativa dovuta a problemi fisici o psichici. È necessario, infatti, rispettare anche un limite di reddito personale.
Questo requisito vale per:
- invalidi civili
- ciechi civili
- sordomuti
- indennità di frequenza per i minorenni
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Comunque, non tutte le prestazioni dipendono dal reddito.
Indennità senza limiti di reddito
Le indennità di accompagnamento e alcune altre indennità non hanno limiti di reddito. In questi casi, appunto, conta solo il requisito sanitario.

Tra queste rientrano:
- indennità di accompagnamento
- indennità speciale per ciechi parziali
- indennità di comunicazione per sordomuti
- assegni per talassemia major e drepanocitosi
Aumenti per ciechi e sordomuti nel 2026
Nel 2026 aumentano sia gli importi mensili, sia i limiti di reddito per ciechi civili e sordomuti.
Il limite di reddito annuo passa da 19.772,50 euro a 20.029,55 euro. Questo permette, dunque, a più persone di rientrare nei requisiti.
L’importo della pensione base sale da 336,00 euro a 340,71 euro al mese. Per i ciechi assoluti non ricoverati, l’assegno aumenta da 363,37 euro a 368,46 euro. Anche gli ipovedenti gravi (decimisti) ricevono un aumento, con un importo mensile superiore ai 252 euro.
Indennità: gli aumenti più importanti
Gli aumenti più alti riguardano le indennità, perché sono pagate a prescindere dal reddito.
L’indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti arriva a 1.064,98 euro al mese, con un aumento di oltre 40 euro rispetto al 2025.
Crescono anche:
- l’indennità speciale per ciechi parziali, che sale a 238,14 euro
- l’indennità di comunicazione per sordomuti, che supera i 274 euro mensili
Invalidi civili: cosa cambia nel 2026
Per gli invalidi civili, il 2026 porta un aumento della pensione base, che passa da 336,00 a 340,71 euro al mese.
Aumentano anche i limiti di reddito:
- oltre 20.000 euro per gli invalidi totali
- oltre 5.850 euro per gli invalidi parziali e per i minori con indennità di frequenza

L’indennità di accompagnamento per invalidi civili totali sale a 552,57 euro mensili, confermandosi un aiuto fondamentale per chi ha bisogno di assistenza continua.
Aumento speciale per talassemia e drepanocitosi
Un aumento importante riguarda i lavoratori con talassemia major e drepanocitosi. L’importo mensile, che non dipende dal reddito, sale da 603,40 euro a 611,85 euro.
Questo adeguamento segue la rivalutazione generale e riconosce l’impatto di queste patologie croniche.
Tabella riepilogativa importi e limiti di reddito
| Prestazione | Importo 2025 (€) | Limite reddito 2025 (€) | Importo 2026 (€) | Limite reddito 2026 (€) |
|---|---|---|---|---|
| Invalidi totali (100%) | 336,00 | 19.772,50 | 340,71 | 20.029,55 |
| Invalidi parziali (74%–99%) | 336,00 | 5.771,35 | 340,71 | 5.852,21 |
| Indennità di accompagnamento | 542,02 | — | 552,57 | — |
| Indennità di frequenza minorenni | 336,00 | 5.771,35 | 340,71 | 5.852,21 |
| Ciechi assoluti ricoverati / ciechi parziali | 336,00 | 19.772,50 | 340,71 | 20.029,55 |
| Ciechi assoluti non ricoverati | 363,37 | 19.772,50 | 368,46 | 20.029,55 |
| Ciechi parziali – indennità speciale | 229,30 | — | 238,14 | — |
| Ipovedenti gravi (decimisti) | 249,38 | 9.506,10 | 252,88 | 9.629,68 |
| Sordomuti | 336,00 | 19.772,50 | 340,71 | 20.029,55 |
| Indennità di comunicazione | 267,83 | — | 274,17 | — |
| Talassemia e drepanocitosi | 603,40 | — | 611,85 | — |
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Dott. Enrico Raimondi
Il Dott. Enrico Raimondi, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2000, vanta oltre 20 anni di esperienza nel diritto previdenziale. Nel corso della sua attività ha maturato una solida competenza nella gestione delle pensioni, nei bonus, nelle agevolazioni e negli ammortizzatori sociali, seguendo casi concreti e aggiornandosi costantemente sulle novità normative.
Assiste ogni giorno lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati nelle pratiche INPS, offrendo supporto pratico e aiutando a comprendere in modo semplice i propri diritti contributivi. Infatti, il suo approccio è orientato alla chiarezza e alla tutela concreta del cittadino.
Collabora, tra l’altro, con patronati e CAF per attività di formazione professionale e divulgazione, contribuendo a diffondere informazioni affidabili e aggiornate su pensioni e misure di sostegno al reddito.
